Jacopo's profileThe Radio is BrokenPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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November 24 The March of the Black Queen So bene che ho lasciato in sospeso la saga de La Teoria. Continuerà, non temete. Ciò che mi premeva prima che scocasse la mezzanotte era fare un doverso omaggio a una delle voci del rock, Freddie Mercury. E non chiedetemi chi è, ignoranti. Freddie moriva esattamente 18 anni fa, in questo giorno. Un grande che il destino bastardo si è portato via troppo presto. Curioso come qualche fan dei Tokio Hotel usi lui per giustificare la femminilità del proprio frontman. Il problema, ribadisco, è uno solo: Freddie era effeminato, bissessuale che però andava quasi esclusivamente con uomini, ed è vero, in un certo senso faceva di questo un po' il suo personaggio. Ma non era una facciata per nascondere un represso con smania di fama: il nostro Freddie aveva veramente talento, non solo dal punto di vista vocale ma anche da quello compositivo (credo che persino i Led Zeppelin o i Deep Purple sbiancarono davanti alla cattiveria di un pezzo come "Great king rat", così come sbiancarono tutti i cantaunti melodici da due soldi davanti alle sue ballate melodiche, perché lui era riuscito a fare la stessa cosa che tentavano di fare loro, ma aggiungenoci potenza, sentimento e togliendo i cliché imbarazzanti). Bill Kaulitz è effeminato, non si dichiara bisessuale né omosessuale ma certo conciato così non è che possa avere grande credibilità, ma è tutto lì, fine. Sì, è intonato, ma non canta particolarmente bene, e le composizioni sono atroci (se va bene, altrimenti possono indurre a vomito e diarrea. Peggio della gastroenterite, insomma). Sì, è ovvio che non mi piace tutto dei Queen, non sono nemmeno tutto sto gran fan, a dire il vero. Solo i primi due album mi piacciono davvero, il resto mi piaciucchia, ma a volte mi imbarazza addirittura (onestamente, "Under Pressure" è una vera schifezza!). E allora perché questo bisogno di omaggiare un artista che rispetto ma non adoro? Semplice, Freddie Mercury mi ha aperto gli occhi alla musica. Da piccolo appena ho ascoltato "Living on my own" (che è una canzonaccia, ma in confronto a quello che sentivo prima era la cosa più bella del mondo) ho avuto voglia di ascoltare anche altro, basta la solita cacca che propinava la radio. E avevo solo 4 anni! E l'anno dopo mio zio mi fece ascoltare Frank Zappa, che adoro tutt'ora, ma questa è un'altra storia... (e quello è un altro genio che se n'è andato troppo presto) Ciao, Freddie! "Who wants to live forever?" cantavi. Beh, forever forse no, ma un po' di più non sarebbe stato brutto, porca miseria! November 14 La teoria : I - A Trick of the Tail Venne il tempo in cui un uomo, con la barba bianca, un pastore, si sedette sulla spiagga a contemplare il fiume.Egli non aveva certo avuto una buona giornata. Qualche stronzo gli aveva, infatti, rubato tutte le pecore. Sua moglie lo aveva tradito ed era scappata con quel bellimbusto del vicino, e la legge si rifiutava di tutelarlo perché non aveva abbastanza soldi. Si chiedeva tra se e se, se tutto fosse finito lì. Non c'era forse punizione? A che serve essere onesti? La risposta corretta era, ovviamente, "a niente". Ma il pastore con lo sguardo perso sulle onde che si frastagliavano ci rimase a pensare su, e pensava, e pensava. E con un atmosfera del genere la bottiglia di vino appariva ancora più bella. Quindi cominciò a bere e pensare, bere e pensare, bere e pensare, bere e pensare finché non fu completamente ubriaco. A questo punto cominciò nella sua testa un delirio assurdo; forse la fine non c'è mai, forse è proprio quello che c'è dopo la presunta fine il nostro premio o castigo, forse l'uomo è così bastardo perché è messo alla prova da un'entità superiore che nemmeno noi possiamo immaginare. Ma certo, doveva essere così! Quindi, ancora stordito dall'alcool si alzò da dov'era seduto, andò in paese e bussò di porta in porta: il mondo doveva sapere. Cominciò da Franceschi, il manovale che aveva il turno di notte. *TOC TOC* "Chi xe, che so drio dormire, che a go da lavorare stanote, cielo bestia!" (nota, a quei tempi le bestemmie non erano ancora state inventate) "Salve, sono Filippo Pietro Antonio Michele Stefano" "Senti, sito drio torme par el cuò? Vara che no go voia. No te po essere 5 persone" "No, figliolo, non hai capito. Il mio nome è Filippo Pietro Antonio Michele Stefano" "Va beh, va beh. Sa voto da mì? Chi casso sito?" "Sono il pastore" "Ah! Il becco! E cosa poso fare par ti, becco?" "Figliolo, rimangia le tue parole, perché credimi, presto te ne pentirai" "Sito drio minaciarme? Vara che toò 'na clava e tea meto su par il cuo" "No, no, ascoltami. Cosa pensi succeda quando muoriamo?" "Un cazzo. Muoriamo e basta" "Ebbene no, ho scoperto la verità: la fine non esiste!" "Cossssa?" "Sì, figliolo. Pensaci... perché il mondo è così bastardo?" "Ah, parché l'è sempre stà cussì, eora xè parché e xè la natura umana" "Ma non capisci? E' una prova!" "Odìo! Ma potevi dirmelo subito che te jeri el ispetore!! Vecio, 'scoltame, el contrato de lavoro xè andà perso, però vara dame tempo domatina e vado a farlo subito!" "Ma no, stolto! E' una prova divina?" "Vino!! Ah se beve eora!" "Tenta di seguirmi, ti prego. Divina significa di Dio. Dio è colui che ci ha creati, ci sta mettendo alla prova, e in base a come ci comportiamo ci premia o ci castiga" "Oh, n'altro che voe che lavori par lù. 'scolta, di a sto Dio ca vegna domatina ae nove e me diga cossa g'ho da fare e ca sia un fiatenin più chiaro parché no go capio un casso. E ora, scusame becco, ma 'go da andare a dormire che stanotte go da laorare par costruire e dighe del governator." "Aspetta, non hai capito" "No, vara, dighe queo ca te go dito e no romparme i cojoni" E gli chiuse la porta in faccia. Lì Filippo Pietro Antonio Michele Stefano capì il suo errore: si era solo rivolto alla persona sbagliata. Doveva trovare qualcuno bistrattato come lui. Andò quindi da Raimondo Derecco, un beone ridotto peggio di lui. Derecco era brutto, deforme, sporco, puzzava ed era totalmente ignorante. Veniva sfruttato da tutti come manovale, ma era tonto e si dimenticava di farsi pagare. E quando si ricordava di farsi pagare veniva picchiato perché i suoi lavori solitamente causavano più danni. Filippo Pietro Antonio Michele Stefano assunse un aria da paraculo e bussò. *TOC TOC* "Fììì?" "Buongiorno signor Derecco" "Oh, anhe lei è hua per un lavoro?" "No, no. Volevo parlare della fine" "La fine? Oh no! Fuole uccitermi?" "Noo, si tranquillizzi. Mi ascolti: la fine non esiste!" "Eh?" "La morte non esiste. O meglio esiste, ma dopo di essa c'è la salvezza?" "Hofa?" "Ma sì, ci pensi! Perché l'uomo è così bastardo?" "Uhm... non faprei, perhè?" "Facile: c'è un entità superiore che ci controlla e ci mette alla prova. Se ci comportiamo bene verremo premiati, altrimenti castigati" "Ah!! E huindi?" "Lei è sempre stato trattato male ma si è sempre comportato bene! Si salverà, e chi la tratta male verrà castigato!" "Taffero??" "Certo!" "Oh, fia lotato il fuo nome fignor Filippo Pietro Antonio Mihele Ftefano! Stafo per fuicitarmi, afefo tubbi, ma ateffo he mi ha detto huefto lo farò fubito perhé fo he ferrò premiato! Grazie, grazie, grazie!" E si taglò la giugulare lì. Filippo Pietro Antonio Michele Stefano aveva ancora fallito. Stavolta però era andata meglio; ce l'aveva quasi fatta! Allora decise, nuova regola: il suicidio è vietato. Stavolta andò da Roberto Vettone, uno sulla falsariga di Derecco, ma meno peggio. Gli espose tutto di nuovo, sottolineò più volte che il suicido era vietato perché la data della nostra morte è stata già scelta da Dio e cambiarla lo fa arrabbiare, e stavolta fece centro. Spostiamoci da Filippo Pietro Antonio Michele Stefano a Roberto Vettone adesso. Dovete sapere che Vettone era un avido bevitore, e assieme ai suoi amici faceva presenza fissa alla taverna VinoVulgaris. Quella sera, espose ai suoi simili compagni ciò che Filippo Pietro Antonio Michele Stefano gli aveva detto. All'inizio vi fu un po' di scetticismo, ma alla fine tutti erano convinti. Tra la gente dell'osteria vi era anche Religi Dalmacco, il monarca (anche se era un beone stupido) che nominò Roberto Vettone gran sacerdote e il giorno dopo impose a tutti di credere in questa usanza, che a suo nome venne chiamata religione. Filippo Pietro Antonio Michele Stefano si arrabbiò moltissimo perché Roberto Vettone era stato nominato sua vece. Ne parlò al re. Chiese consiglio al gran sacerdote su cosa fare, il quale risposte: "A morte". E così da una storia di inganni e frustrazioni nacque la religione. Quello che successe dopo è storia. Ma verrà raccontata un'altra volta. Nel prossimo capitolo? No. Nel prossimo capitolo parleremo di un altra teoria. --- To be continued --- October 05 Second Home by the Sea Il finale alternativo dell'altra storia. Poiché è alternativo, direi di cambiare la narrazione da presente semplice a passato remoto. Eravamo arrivati quando la bidella Elisa diceva al malcapitato: "Sei così in ritardo che non ti ammetterebbero alle lezioni. Tu stai qua sotto a pulirti le scarpe e a pulire dove hai sporcato fino al suono della seconda ora" A quel punto memore di quanto gli accadde quella mattina, al nostro venne un impeto di orgoglio. E porca miseria, si era forse fatto tutta la strada sotto la pioggia, rovinando il cappotto nuovo nel fango per questo? Prese un bel respiro: "Senta" urlò, ma senza avere il coraggio di fissarla negli occhi "mi vede come sono ridotto? Non ha un briciolo di umanità per un povero studente?" "Oh certo, tesoro" sbottò lei ironica "vuoi forse che ti offra una cioccolata calda?" A quel punto la rabbia interiore del nostro aumentò a dismisura. In qualsiasi altra mattina, sarebbe tornato a testa bassa a sedersi fino all'inizio della seconda ora. Ma quella mattina no. Senza pensare alle possibili conseguenze diede una spallata alla bidella Elisa, rischiando, tra l'altro, di farla cadere e proseguì spedito. "MASCALZONE!" gli urlava quella "TI FARO' AVERE VISITE DALLA PRESIDE" Il giovane non la sentì nemmeno, e inoltre, non gliene poteva fregare molto: la bidella Elisa non sapeva il suo nome, e d'altra parte era così tonta e ricoglionita che si sarebbe dimenticata la sua faccia nel giro di pochi minuti. E anche la faccia del giovane. Arrivato davanti alla porta, si fermò. Prese un bel respiro e bussò. Nessuna risposta. Sempre più agitato, bussò una seconda volta. Niente. "Forza" pensò "un bel respiro e andiamo". Aprì la porta, stava già per bofonchiare qualche scusa, quando si accorse che l'aula era completamente vuota. Non se la spiegava proprio. Ad un certo punto il lampo di genio: "che giorno è oggi?" Oggi era il 5 Ottobre. Controllò sul registro: a causa di uno sciopero indetto dai Cobas, non si sarebbe potuta garantire la continuità delle lezioni". Che in soldoni voleva dire "se vieni sei stupido, stanno tutti a casa a scioperare". E la Pemonarini aveva scioperato. Oh, cara, dolce, piccola merdina sclerotica. La sua gioia però venne interrotta quando si rese conto di aver corso come un idiota e di essersi quasi cacciato nei guai per un niente. Ma non importa, dopotutto, la vita dello studente è questa: tanto sacrificio per nulla, e un piccolo contentino per tenerti tranquillo. Insomma, la morale dello studente è "non importa che vada bene, basta che non vada male". Due piccole osservazioni: 1- questo finale fa schifo 2- l'intera storia non è autobiografica, ma è basata su cose che sono successe davvero. Alcune a me, altre no October 04 Home by the Sea Piove. No, non metaforicamente, come accadde su "Seven Stones". Piove davvero. No, non in questo momento, ma, diciamo in un universo parallelo in questo momento piove e non è nemmeno Domenica, ma è tipo Venerdì. Venerdì, e un giovane impacciato, con una cartella pesantissima corre sotto la pioggia per andare a scuola. E' in ritardo. E' incredibile come un minuto di ritardo quando parti, diventino almeno 6-7 quando arrivi. Sospetto che ci sia una sorta di distorsione temporale personale che si attiva ogni volta che qualcuno è in ritardo: più corre, più il tempo rallenta. Certo, anche andando a velocità normale non cambia niente. Comunque torniamo al giovane. Doveva entrare nell'ingresso alle 7:55, ma non è nemmeno a metà strada e sono le 7:51. E la pioggia gelida gli cade in testa, mentre corre goffamente, sovvracaricato, con la gente che lo guarda come se fosse un alieno. In quei momenti tutto perde significato. Potresti trovare un bambino con il naso rotto per terra che supplica 50 centesimi per comprarsi da mangiare, e non vederlo nemmeno. Se poi aggiungiamo che alla prima ora hai la professoressa Pemonarini, il vero tiranno non solo della scuola, ma delle scuole, saresti pure capace di travolgerlo correndo. Ma intanto il tempo passa, e lui avanza lentamente, imbrattandosi di fango, perché preso dalla foga manco vede le pozzanghere. E' sudato, sporco, brutto, spettinato, con i capelli sciolti sulla nuca dalla pioggia. E ha freddo e paura. Ma è un eroe, e va avanti impavido, rischiando, tra l'altro di essere investito da qualche bicicletta. Finalmente, dopo un lungo calvario, arriva e sono nientemeno che le 8:02. 7 minuti di ritardo, che a scuola equivalgono a patacca e disonore. A questo punto, il giovane, pur maggiorenne, si ricorda tra l'altro, di aver lasciato il libretto a casa. Cosa fare dunque? Gli passa per la testa l'idea di restare fuori, ma un colpo di vento gelido e un rombo dal cielo gli fanno cambiare idea. Il nostro non si perde d'animo, prende il cellulare e telefona a suo padre, ma la voce della Vodafone gli ricorda che il suo credito è andato allegramente a farsi inculare. Come tenta di addebitare la chiamata il cellulare si spegne. Non aveva forse dimenticato qualcosa ieri sera? Oh sì! Di metterlo in carica. Beh, a questo punto torniamo a casa. Ma dove sono le chiavi? Beh, ovunque fossero, non erano certo nelle sue tasche. 8:06. Non resta che entrare. Tra l'altro si rende pure conto di trascinare una massa di fango non indifferente ad ogni passo. Come entra si attira già l'odio di tutti i bidelli. Ma il caso volle che la bidella Elisa si trovasse in quei paraggi. La fama di essere una stronza, la signora Elisa ce l'aveva da tempo, e l'unica che la superava da tempo era appunto la sola prof. Pemonarini. Ma di poco. Comunque la bidella Elisa lo blocca subito. "Giovanotto" dice, anzi, ringhia "di qua non si passa. Hai trascinato fango dappertutto, ho appena finito di pulire, non ti permetterò di andare anche su". "Vede" balbetta il giovane "signora, io sono in ritardo, ho compito alla prima ora, e sono già in iper ritardo, la prego, mi faccia salire, la Pemonarini non ammette ritardi" "Intanto si chiama PROFESSORESSA EDGA PEMONARINI. Voi giovani non portate più rispetto, e ad ogni modo non mi interessa assolutamente niente. Inoltre sei così in ritardo che non ti ammetterebbero alle lezioni. Tu stai qua sotto a pulirti le scarpe e a pulire dove hai sporcato fino al suono della seconda ora". (Attenzione, a questo punto subentra anche un finale alternativo, che pubblicherò quando avrò voglia di scriverlo) Il nostro quindi resta a pulire fino al suono della campana. A quel punto ferito nell'orgoglio, ma non fisicamente scappa sopra. Si ferma in bagno 5 minuti, per non incontrare la Pemonarini, poi finalmente esce. Mancano 10 metri all'ingresso. 5. 3. 2. Ad un tratto la porta si apre. Esce la Pemonarini. Il fiato si ferma, il sangue si gela, le gambe si bloccano, la pelle sbianca. Da fare invidia a Michelangelo. La Pemonarini si gira verso di lui, lampi le escono dagli occhi. "Giovanotto" sibila "così entriamo alla seconda ora per saltare il compito, eh?" "N-no, signora, p-posso spiegarle tutto" "Oh, scusa, avrei proprio voglia di sentire le tue patetiche scuse, ma non ho proprio tempo. Devo andare a fare lezione nella succursale. Sappi solo che l compito lo farai domani. Con metà del tempo in meno e col doppio degli esercizi" A questo punto tutto sembra perduto, il giovane entra a testa bassa. Si siede al suo posto, tira fuori il libro di Geografia. Oh, no! Dov'è il libro? Dov'è? "Basta" pensa il giovane "come la va, la va. Gli dico che l'ho dimenticato e uso quello del compagno di banco". Entra il professore, si siede alla cattedra. "Ragazzi, oggi interrogo" "Nooo, prof, daiiii" "Non preoccupatevi, so che gli argomenti sono difficili, ma vi lascio il libro aperto. Allora, vediamo un po' chi interrogare oggi... sentiamo..." Beh, potrete pur immaginare chi venne chiamato, e chi fece la sua figura di pero davanti all'intera classe. Ma in fin dei conti, anche lui è un eroe. Un eroe senza nome. Magari non verrà ricordato nei libri di storia. Ma in questo blog sì. Ed è già qualcosa, no? September 13 Los Endos Avete presente quei momenti in cui tutto è così bello che vi mancano le parole? Tipo quando i Genesis alla fine di "Los Endos" (A Trick of The Tail, 1976) riprendono il tema di "Squonk" strumentale, e voi rimanete lì così, come dei cretini a bocca aperta? Mi è successo stamattina, leggendo qualche news arrettrata. Dico di rimanere come un cretino a bocca aperta, ma non perché tutto fosse bello. Riassumo in parole povere: Brunetta ha detto che gli artisti sono dei parassiti, e Bondi gli ha dato ragione. In questa maniera, Brunetta non ha offeso una sola categoria di lavoratori: ha offeso direttamente un "contenitore" di categorie, perché artista può voler dire molte cose... musicista, regista, attore, pittore, scrittore, poeta, disegnatore, fotografo ecc ecc, dimostrando a che punto è arrivata l'Italia (sempre per citare un altro Artista con la A maiuscola, che se fosse in vita sarebbe probabilmente chiamato parassita anche lui, peraltro dimostrando che "un nano è una carogna di sicuro perché ha il cuore troppo, troppo vicino al buco del culo". A questo punto io aggiungerei "anche il cervello"). Bondi, invece, ha dimostrato di essere la persona più incompetente dell'universo, visto che è il ministro della Cultura, e dovrebbe tutelarla, anche perché il molliccio e molliccoso Bondi si autodefinisce un poeta (anche se le sue poesie fanno, di fatto cagare), quindi teoricamente rientrerebbe nel "contenitore" sul quale Brunetta ha sputato sopra (non si è limitato a sputarci sopra, si è anche soffiato il naso e appena si è sentito male ci ha pure vomitato sopra). Brunetta, ovviamente, si giustificherà dicendo che intendeva solo quelli che non lavorano. Mio caro, Brunetta, prima che tu lo faccia, sappi già che la scusa del "sonostatofrainteso" la usa già qualcun'altro, in secondo luogo sappi che chi non lavora non fa l'amore: quindi non è colpa sua, non sai di questi tempi (almeno per un musicista) quanto sia difficile trovare un ingaggio, con tutti quei sample e quel tunz tunz tunz. Ergo, in ogni caso, non solo hai cagato fuori dalla tazza, ma hai anche rovinato la preziosissima moquette ricamata. In secondo luogo lo stereotipo che produrre arte non costi fatica, c'era già abbondantemente prima, senza il bisogno che un ministro Italiano lo alimentasse. Michele Placido vuole querelare Brunetta, e io lo appoggio. Anzi, invito qualsiasi artista con un po' di coscenza a farlo. E a tutti gli artisti che nonostante questo continuano ad appoggiare questo governo... beh, sarà meglio per voi che abbiate un po' di soldi per farvi raccomandare da qualcuno, perché leccare il culo a Brunetta non vi porterà da nessuna parte. L'Italia una volta era conosciuta per essere il paese delle belle Arti, degli spaghetti, di Berlusconi e della mafia. Adesso, i ministri dello stato Italiano fanno questi discorsi, e i Cinesi dicono di aver inventato loro gli spaghetti. Quindi, riassumete, e cosa verrà fuori? Disgustato. Profondamente. August 23 Seven StonesPiove. Non fuori, anzi c'è fin troppo caldo. Un caldo di merda, di quelli che ti tolgono le forze, ti mettono un sonno pazzesco e ti fanno perdere pure kili. Piove dentro di me, e non mi riferisco solo all'incessante attività dei miei succhi gastrici. Vedo l'ignoranza che dilaga, vedo le persone affermare sempre le stesse cagate smentite più volte, con una saccenza tale da aver rotto il cazzo al mondo intero, anche se il proprio ego è talmente grande da non farglielo capire, o quantomeno da nasconderglielo. Gente che ha le proprie convinzioni, che è anche giusto, sebbene queste convinzioni sono dovute ad una selezione distorta della realtà, e da un voler fare la persona saggia in una vita immatura nella quale la pappa non solo è sempre stata pronta, ma anche già servita in piatti di lusso, ma che comunque si sente in diritto di dire a gli altri quali siano le idee giuste e quali no. Gente che appena viene contestata in maniera accesa la prende come un aver ragione, pensando che la contestazione sia dovuta al fatto che uno non sa come rispondere, quando invece è dovuta al fatto che la cagata sparata è talmente grossa da essere diventata offensiva. La stessa reazione che nella mente bacata di costoro causa il silenzio, spesso dovuto da impegni personali molto più importanti di loro oppure semplicemente dal fatto che ci si è rotti le palle di discutere con un cretino di mente ristretta, che vede tutti quelli che non sono d'accordo con la sua visione degenerata della realtà come gente che seleziona la vita in cui vivere. Giuro, ogni volta che ci penso mi viene dolore allo stomaco. Molto forte, peraltro. Quindi mi sono rivolto al dottor Fruttibori. Fruttibori è un dottore molto speciale, in quanto non esiste. Ma è un ottimo dottore. Purtroppo come tutti gli ottimi dottori ha una sala d'attesa nella quale aspettare è insopportabile. C'è sempre qualche vecchietta rompicoglioni con la tosse che tenta di passarti davanti, e che se le fai notare che è il tuo turno risponde "ecco il rispetto per gli anziani. E tagliati i capelli", o qualche bambino che o corre per tutto l'ambulatorio, oppure simpaticamente vomita sul pavimento. Dopo una lunga, interminabile coda finalmente riesco ad entrare da Fruttibori. Fruttibori, se esistesse sarebbe una persona seria, non amerebbe i convenievoli. Quindi mi impone subito di esporgli i problemi. Gli spiego la situazione, che quando sento idiozie mi viene un male allo stomaco fortissimo. Non ho ancora finito la frase che lui ha già capito. Prende carta e penna e scrive. Sono malato di poniacefalofobia, un intolleranza strana. Mi spiego, posso trattare con indifferenza l'ignoranza. Posso pure divertirmi guardando la stupidità. Ma se le due cose si uniscono mi causano problemi allo stomaco. "E quindi?" gli chiedo. Niente, o divento poniacefaloide anch'io, oppure i dolori allo stomaco cresceranno per tutta la vita. Non solo, ma aumenteranno anche. Quindi esco dallo studio impaurito, spaesato, ben conscio che non potrò mai diventare poniacefaloide fino a tal punto e che quindi dovrò sopportare furiosi mal di stomaco per il resto della mia vita, mi chiedo a quanti anni avrò la mia prima ulcera, vista la grande presenza di poniacefaloidi nel mondo, ma soprattutto qua in questo stupendo Nord Italia. Provo almeno a pensare da tale. Mi avvicino ad una vetrina, vedo un paio di scarpe costosissime. Entro e dico a me stesso "devo comprarle, devo riuscirci". "Salve, vorrei comprare quel paio di scarpe lì, in sconto" "Quelle con il davanti rotto e i lacci sfilacciati?" "Sì esatto, proprio loro" "Ecco sì. Le provi" [dopo qualche minuto, le riporto] "Chiedo scusa, ma ci dev'essere un errore. Io le ho chiesto un 43, questo qua è minimo minimo un 35" "Ma no, questo è un 43, deve essere stretto per forza" "Ah.. ok. Eccole i 500 euro" "No, guardi, era il prezzo vecchio, i saldi son finiti, costano 850 euro" "850? Ok, forse sono troppi, tornerò quando avrò risparmiato" "Eh, la capisco. Dopotutto è importante risparimiare per seguire la moda. Solo così si può esprimere a fondo la propria personalità.... ehi, ma... signore cosa le succede? Ha male allo stomaco? Perché si contorce così?" E così, nemmeno provandoci duramente riuscii a comportarmi da poniacefaloide. A questo punto, farò amicizia con la mia cara nuova amica Gastrite, che per ora è ancora giovane, ma presto sarà donna e si chiamerà Ulcera. E io so già che tutti sbaglieranno in Ursula. Com'è successo ad un mio amico che aveva un disturbo simile, solo che a lui veniva l'herpes. Poi tutti quanti si sbagliavano e lo chiamavano Hermes, e lui ci stava tanto male poverino. Herpes dico, al mio amico non gliene fregava un cazzo. Ma a questo punto mi sovviene un'idea. Forse potrei chiamarla Ursula e portarla al suicido. Con Herpes è riuscito. Forse dopo tutto il dottor Fruttibori non è infallibile! Horray! July 25 Pantagruel's NativityHo qua un elmetto temporale, nel quale è registrata la memoria del XX secolo. Lo caccerò sulla mia fitta capigliatura, e comincerò a vedere. Anzi a ricordare. Ecco qua, ho dovuto raccogliere i capelli ma ce l'ho fatta. Lo accendo. *BWZZZPTTT* Ricordo... Ricordo che una volta si aspettava per ore una lettera della/del propria/o amata/o davanti a casa oppure la telefonata assiduamente attaccati al telefono "e tu non osare avvicinarti perché potrebbe telefonare adesso e se trova occupato chissà se richiama", in trepidazione tale da risultare insopportabile per chi ti stava intorno. Adesso ci si emoziona "xk il mio amo m ha mandato l sms della bunantt!!" Ricordo che una volta ci si emozionava per tre parole: "Ti voglio bene". Adesso ci si emoziona per tre lettere: "TVB". Forse abbiamo imparato ad accontentarci di poco. Ricordo che si usciva la notte per passeggiare e scrivere sui muri il nome dell'amata. Adesso se esci di notte becchi qualche fuori di melone, e anche nel caso che tu arrivi a scrivere qualcosa sul muro sarà "(nome) e (nome) x sempre, tauk" Ricordo che musicalmente la Germania era famosa per i Kraftwerk, adesso lo è per i Tokio Hotel Ricordo che c'erano moltissimi iscritti al partito comunista. Adesso il 90% di essi è tesserato a Forza Italia. Ricordo che in televisione c'era Carosello. Adesso c'è la Ventura. Ricordo che ci si metteva tutti in coda per andare a vedere il nuovissimo film al cinema. Adesso l'ho già visto, grazie ad Emule. Ricordo che il DJ era quello che lavorava alla radio. Adesso è quello che fa partire tunztunztunztunztunzbrazppptttpzzzfpppgg e che dice al microfono cazzate senza senso del tipo "lasciate che la musica vi apra la mente e il vostro ego salga in cielo". Ricordo che l'Italia era famosa per le belle arti. Adesso lo è per un premier che si fa le minorenni. Ricordo che "stasera si fa il desfo perché ci sono i Led Zeppelin al Vigorelli di Milano" (nota: sappiamo tutti com'è andata a finire). Adesso "stasera si fa il desfo perché ci sono i Finley al Forum di Assago" Ricordo che Giovanni Pascoli, Giacomo Leopardi e Ugo Foscolo, sebbene non di quell'epoca toccavano il cuore dei giovani e li emozionavano. Adesso lo fa Federico Moccia. *click* Ho spento, non ricordo più niente. Ma non lasciatevi trarre in inganno, in un certo senso sono contento così, non potrei fare a meno del cellulare o del computer o dei CD (i vinili hanno un fascino bellissimo, ma sono ingombranti e contengono solo fino a 50 minuti di musica. Ah, e fanculo l'ipod!). E ad ogni modo questa è l'evoluzione. Sì, siamo tutti diventati stupidi, non riusciamo più a parlare e a scrivere correttamente, dovendo abbreviare tutto, ma in fin dei conti è questa l'evoluzione. Tanto per citare i Devo, l'uomo si è sempre de-evoluto. Senza fare troppi giri, provate a pensare all'uomo com'era prima che scoprisse il fuoco: aveva dei dentoni enormi che gli servivano a lacerare la carne. Una volta scoperto il fuoco i denti grossi sono diventati piccoli, in quanto inutili e ingombranti così grossi. Lo stesso è accaduto adesso con la capacità di ragionare. E' diventata inutile e ingombrante così grossa, quindi semplicemente si sta diminuendo. Nel 2100 comunicheranno tutti parlando tipo "X?" "K!". HEYEHEH HOLD ON! July 23 Black CatOrbene è il 2009. E' un anno speciale. Forse perché è il primo anno con un presidente degli USA nero? No, cari amici, vi sbagliate. E' un anno speciale perché:
-in sottofondo, assolo di Gary Green su "The House, The Street, The Room"- June 26 Stagnation Ogni volta che vado a fare la spesa il mio odio per il genere umano aumenta spropositamente. Già detesto andare a fare la spesa, ogni volta che torno a casa non va mai bene niente di quello che ho comprato. Già sono parecchio nervoso se (come nell'ultimo caso) devo comprare del vino (cazzo, non avete idea di quanto marche ci siano e di quante NON vadano bene a casa), se poi tutti i rompicoglioni del mondo si trovano nello stesso supermercato allora esplodo. Io ho un cane. Fin qua niente di strano. La cosa strana è che il suddetto è un viziatone e non può mangiare la carne in scatola lui... Lui vuole la lonza! Eh va beh, prendiamogli la lonza... ma dove cazzo è la lonza? La gente prende la carne e la mette dove non deve (la lonza era tra la carne di pollo! che cazzo ci faceva lì?). Poi arriva un bambino e si mette a premere sulle confezioni, bucandole. Cacchio, bambino, sei fortunato a non essere mio figlio altrimenti raggiungevi Armostrong sulla luna con un calcio (sì ho detto Armstrong, e non Louis. Il calcio lo faceva andare anche indiero nel tempo al 1969). I genitori, ovviamente, non lo badano. Oh aspetta la mamma si sta girando verso di lui. Ma sì, gli dirà qualcosa no? "Andrea, cosa stai facendo?" "Niente mamma" "Ah, ok". Lei si gira, torna a parlare con l'altra signora e lui continua tranquillo a rovinare le confezioni di carne. Va bene, lasciamo perdere, tanto se è già una testa di cazzo da bambino è niente in confronto a quello che farà da adulto. Lasciamo perdere e andiamo a scegliere i vini. E OVVIAMENTE IL VINO CHE DEVO PRENDERE NON C'E'!!! Ma porco giuda, aspetta che chiamo a casa. Telefono, spiego che non c'è, mi danno un altro nome di un vino. E NON C'E' PURE QUELLO!! Anzi no, aspetta c'è. Però è in alto, come cazzo ci arrivo? Nel vano tentativo di prenderlo sento rumori. Oh no, è ancora quel bambino putrido. A quanto pare ha deciso di mettersi a correre per tutto lo spiazzo dove ci sono io. E la madre? Sempre lì che parla, cazzo! OK, bambino, fa un po' il cazzo che vuoi ma se questa bottiglia cade ti assassino. Epporca, ma hanno usato una gru per mettere la sopra quella bottiglia? Ecco, ce la faccio, forse... ecco quasi... quasi... eccola qua, maledetta, ti ho presa e adesso non ti lascio più! "Permesso! Bip Bip!". Mi giro e fulmino quel bambino, ne mi muovo minimamente. Il bambino saggiamente si spaventa, o più semplicemente torna indietro da mamma, la quale continua a parlare non accorgendosi di niente. Bene, mi dirigo verso la cassa. Ma cazzo non sono neanche passati 5 metri e c'è già fila? VAFFANCULO! OK mi metto dietro a questa signora, in fin dei conti ho solo il vino e la lonza e lei a il carrello pieno. Mi farà passare davanti, no? No. Non solo ma mi guarda pure male. Anche se io non le ho chiesto niente. Della serie "so cosa pensi e non mi piace, e tagliati i capelli!". OK allora aspettiamo pazientemente che questa vecchia si muova. Ovviamente è pure lenta. Bene. "Sono 105.58 signora". Ma chissà perché le vecchie lente e antipatiche non hanno mail conto che finisce a cifra tonda. E nemmeno il decimale finisce a cifra tonda, sempre numeri assurdi. La signora non può dargli 106 euro. Deve darglieli giusti, quindi evviva, si parte alla ricerca dei 58 centesimi! Evvai! Ovviamente non li trova, allora da al cassiere i 58 centesimi. Il cassiere, lentissimo, le da il resto. La vecchia non si togli dai coglioni e inizia a insacchettare mettendo la spesa dentro piano piano. Alla fine si toglie dalle palle finalmente. "Sono 6 euro". Ho solo una banconota da 10. "Ma scusa non hai i 6?" "Sì li ho, ma volevo che tu mi dessi il resto." "E se hai i 6 dammeli no?" Ma perché il cassiere più cretino della storia capita a me? "No che non li ho i 6 se no te li davo, no?" "Ah, giusto...". Dio... Ecco. Se volete iniziare una dieta, cominciate ad andare al supermercato. Sarete così incazzati che piuttosto di tornarci morirete di fame e perderete tipo 50 kili. Infine, ieri sera è morto Michael Jackson. Potrei dire "RIP, il mondo della musica è più povero senza di te, eri un grande", ma non lo farò. Non ho intenzione di dire cose che non penso! June 02 Driven To Tears Niente dura per sempre. Ecco perché siamo ancora qua, ecco perché abbiamo potuto sopravvivere fino a questo punto. Questa citazione spesso è vista in tono negativo, ma provate a pensare cosa succederebbe se la chiesa fosse rimasta a com'era nel medioevo (oddio, poco ci manca), se Berlusconi fosse presidente per sempre, se gli Ohio Express facessero ancora dischi, se io (e non solo io) fossi rimasto la testa di cazzo che ero cinque anni fa, se Pippo Franco continuasse ancora a fare film, se i Beatles e i Police non si fossero sciolti prima di diventare ridicoli restando così dei fighi indiscussi (al contrario di U2 e Rolling Stones ad esempio), se fossimo perennemente rinchiusi in un asilo con le suore di merda che ti fanno cambiare mano con cui scrivi a bastonate. Va meglio ora no? Le cose belle passano sì, certo. Ma anche le cose brutte. Colgo l'occasione anche per ricordarvi che oggi è il compleanno della Democrazia Italiana. Assaporatela prima che ci venga tolta. Detto questo, vi pregherei di andarvene affanculo, ma solo dopo aver messo al suo posto la mia pianta di ficus, cortesemente. E portatevi pure a casa i vostri pasticcini, non li voglio May 17 Nuova legge per la sicurezza in luogo di lavoro C'è chi dice che il governo non stia facendo niente. In realtà è sbagliato: il governo sta facendo moltissimo. Anzi ho appena sentito una proposta di legge che eliminerà totalmente le morti in luogo di lavoro: mezzo secondo prima di morire l'operaio verrà licenziato. May 14 E non è possibile 260 GB di roba. Uno sbalzo di corrente. Il PC non legge più l'hard disk esterno. I file non sono andati persi credo, ma COME faccio a recuperarli? Non lo so. Ma mi viene da piangere. Anzi credo lo farò. Tanto per cambiare tema, prima che pianga, ho letto che 4 ragazzi sono stati denunciati (ANCORA!) per aver offeso i professori sul loro blog. Se c'è qualche mio professore che legge, siete dei fighi, vi stimo tantissimo. Altrimenti, andatevene affanculo. Adesso posso piangere. Dio svizzero. April 27 27/04/2009Oggi è una data storica. Una data in cui finalmente è stata creata la religione perfetta. La "Church of Subgenius" era già praticamente perfetta, ma questa nuova religione la supera un po' di più. Si tratta de IL CULTO DEL CINGHIALE, religione che in una giornata ha già raccolto più di un seguace. Ecco alcune regole I 10 COMANDAMENTI 1- Puoi avere tutti gli dei che vuoi, ma Il Cinghiale deve restare il numero uno 2- Al Cinghiale piace essere nominato. Nomina il Cinghiale quante più volte a giorno, Egli te ne sarà grato 3- La Domenica e le feste, giorni per riposare, vanno passati a letto o perdono senso 4- Onora il padre e la madre, ma se fanno stronzate sentiti in diritto di dirglielo 5- Non uccidere. A meno che non sia legittima difesa. O a meno che non si tratti di uccidere moralmente 6- Non c'è nulla di male a masturbarsi, ma non in luogo pubblico 7- Non rubare. Non troppo, almeno 8- Se devi parare il culo a un amico o a un parente dì pure falsa testimonianza 9- Desidera pure la donna d'altri. Cazzi tuoi col suo moroso poi. 10- Desidera pure la roba d'altri. Cazzi tuoi col suo proprietario poi. REGOLE DI CULTO - Il Cinghiale è un animale sacro. Proprio per questo va mangiato. Almeno una volta all'anno un bel salame di Cinghiale per assorbire la purezza. I Vegetariani potranno mangiare un insalata in una terrina a forma di Cinghiale - Il Cinghiale comprende benissimo che abbiate tutti i vostri problemi e non si offende dalle bestemmie. Occhio solo a non esagerare e a non bestemmiare pensando. - Le preghiere al Cinghiale recitate al contrario non hanno alcun significato diabolico. Non hanno alcun significato e basta. - Non ci sono divinità nemiche al Cinghiale. - Non possono esistere guerre sacre per il Cinghiale. - Ogni anno questa religione deve essere aggiornata. Tra 300 anni il culto del Cinghiale finirà perché la religione non perda passo coi tempi - Ogni argomento di discussione intelligente è ben accetto, anche se contraddice alcune regole del Cinghiale - Alcuni inni sacri sono "A Passion Play" dei Jethro Tull, "Inca Roads" di Frank Zappa, "L'era del Cinghiale Bianco" di Franco Battiato e "Supper's Ready" dei Genesis COME LA VEDE IL CINGHIALE SU TEMI SOCIALI: - Aborto: solo i diretti interessati possono giudicare e fare ciò che sembra loro più giusto. Tutti gli altri zitti. - Castità: peccato grave poiché rimanendo casti per scelta si contribuisce al crollo delle nascite - Cinghiali: animali sacri. Sebbene vadano mangiati almeno una volta all'anno, bisogna attuarsi perché non si estinguano - Diffusione del culto: deve essere pacifica. Se qualcuno ride ditegli che c'è molto più da ridere nel Cristianesimo. Nessuno può essere costretto a partecipare al culto del Cinghiale - Divorzio: se non c'è amore non ha senso restare vincolati - Matrimoni: al Cinghiale interessa che vi sia amore. - Nudità: fintanto che qualcuno non uscirà dall'utero con un maglione di cachemire non deve essere considerata un tabù. E anche così bisognerebbe aspettare 3000 anni. Tuttavia nel 2309 questa religione cesserà di esistere. - Omosessualità: ciò che fate col vostro ano non interessa al Cinghiale - Parità dei sessi: deve essere vera e non virtuale. - Politica: il Cinghiale non ha schieramenti, ma nessun politico può parlare in nome del Cinghiale - Religioni: il Cinghiale ammette qualsiasi altra religione assieme alla sua - Responsabilità personale: ognuno è responsabile delle proprie azioni. Il Cinghiale è responsabile solo delle sue. - Responsabilità sociale: nessuno può giustificare le proprie opinioni dicendo che "il Cinghiale lo vuole" oppure parlare in nome del Cinghiale - Testi sacri: non ce ne sono In allegato lo stemma ufficiale del Cinghiale. Che il Cinghiale sia con voi! April 26 Raimondo & Lorena Salve a tutti, mi chiamo Raimondo, e volevo raccontarvi la mia storia. Ho 66 anni e lavoro come odontoiatra da un bel po'. Nella mia vita non ho mai lasciato tanto spazio ai sentimenti, lo ammetto, ma oggi voglio raccontarvi del mio primo amore. Si chiamava Lorena, ma non era la Bobbitt, no no. Lorena era stupenda, bellissima, rossa... un gioiellino. Era una Les Paul Soundsation Modello SLP 100. Ci eravamo conosciuti in un negozio centro musicale dove lavoravo da giovane per potermi pagare le lezioni private di Tango. Quando me l'hanno portata ho capito subito che avevamo molte cose in comune, ma ero troppo timido per poterle dire qualsiasi cosa. Un bel giorno mi feci coraggio, mi avvicinai e le dissi "ciao". Lei non mi rispose: probabilmente era timida come me, lo potevo vedere dal modo in cui le corde stavano tese. Le chiesi se potevo portarla a casa con me, ma neanche questa volta non rispose. Siccome chi tace acconsente, la presi e la portai a casa. Lei non ebbe alcuna obiezione. Lì ci conoscemmo meglio, e scoprii che le piaceva molto la musica. Come la toccavo faceva una nota. Era strabiliante. Passammo molto tempo insieme. Scoprii che si chiamava Lorena un giorno che le chiesi come si chiamava. Ovviamente non rispose, quindi le dissi "senti se il nome è giusto non rispondermi... ti chiami Lorena?". Lei non rispose. Avevo indovinato. Era chiaro che tra me e lei c'era affinità! Dicono che il primo amore non si scorda mai... eppure lei si scordava sempre. A nulla serviva riaccordarla. Un giorno una corda partì e mi colpì in faccia. Fu il culmine: la presi e la sbattei fuori di casa. Quella notte però mi sentiii in colpa, mi alzai dal letto per andare a cercarla ma come uscii la vidi ancora lì davanti alla porta, come se non si fosse mai mossa. La riportai in casa, e il giorno dopo telefonai al mio psichiatra di fiducia. "Signor Linaretti per cosa chiama? E' finalmente deciso ad ammettere la sua schizofrenia? I disturbi nervosi sono finiti? Il problema della cacca a letto persiste?" "No, nulla di questo, dottor Pocisi, si tratta della mia ragazza... credo di avere qualche problema con lei... le va se ne parliamo insieme? Intendo dire, io, lei e la mia ragazza..." "Oh bene!" disse lui "il fatto che lei abbia la ragazza è già un fattore altamente positivo. Prima però di richiedere l'intervento dello psichiatra sarebbe meglio che ne parlaste insieme" Mi decisi così a parlarle. "Lorena, dobbiamo parlarci" Lei non rispose "Senti, ultimamente è chiaro che tra me e te qualcosa non va" Lei non rispose "Insomma, ti scordi sempre, ci sono tracce di grasso sui pickup, ieri addiritura mi hai colpito con una corda... insomma, che succede?" Lei non rispose "Senti, Lorena, odio doverlo fare ma temo che dovremmo andare da un.... ecco sì, da uno psichiatra" Il silenzio che seguì fu raggelante. Fu peggio di mille parole dure, ma decisi, dovevamo andarci per cui il giorno seguente la portai dal dottor Pocisi. Il quale a dire il vero fu abbastanza sbigottito inizialmente. Dopodiche bofonchiò qualcosa tipo "oh no!", ma non capii bene a cosa fosse riferito. "Dottore, lei è Lorena. Lorena, lui è il dottor Pocisi" Lei non rispose, lui non si mosse ma mi guardava strano. "Dottore, vorrei parlare di me e Lorena. Vede, ho continui problemi con lei, si scorda sempre, c'è grasso sui pickup, le corde sono fragili e sporche, l'altroieri una corda è partita e mi ha schiaffeggiato in faccia. Inoltre come vede non parla mai con me. Anzi non parla proprio, non riesco proprio a ricordare l'ultima volta che ci siamo parlati." "Signor Linaretti..." "Mi lasci finire, per favore. Inoltre non mi propone mai di... che so, di andare a fare un giro. Insomma..." "Signor Linaretti..." "E poi non ricordo quando è stata l'ultima volta che ha cucinato... No, devo sempre essere io a cucinare, e poi non mangia nemmeno quello che cucino" "Signor Linaretti..." "No no, prego, mi faccia finire. L'ho iscritta ad un corso di Yoga perché uscisse. Ieri mi hanno telefonato e mi hanno detto che non si è mai presentata. Cioè lei capisce, i miei sforzi sono sempre vani." "SIGNOR LINARETTI!!!" "Sì?" "Quella è una chitarra...!" "Eh..." "..." "..." "..." "...??" "Le chitarre non passeggiano, non cucinano, non mangiano, non fanno Yoga e non possono muoversi" "Ma... quindi lei vuole dire che non lo fa perché non mi ama?" "... ma ...?!" "Lo sapevo, dottore! Lei mi ha salvato la vita ancora una volta! Io sono la prova che lei è davvero un grande psicologo! Grazie, grazie, grazie veramente! Andiamo, Lorena, i nostri problemi sono finiti, anzi non sono mai cominciati!" Il giorno dopo seppi che il dottor Pocisi si era impiccato, ma non capii mai la causa. Ho provato ad andare al funerale, con Lorena, ma mi hanno cacciato fuori. Invidiosi. Comunque il nostro rapporto iniziò a degenerare un giorno che arrivò un basso fretless nel negozio. Vidi subito come Lorena lo guardava. Non capii più niente. Presi un ascia e lo distrussi. Poi bruciai il legno nel camino per eliminare le prove. Me ne pentii subito e telfonai al datore di lavoro. "Signor Linaretti, cosa c'è? Ha ancora fatto la cacca nella macchina del caffè?" "No, peggio... ho ucciso... ho ucciso Delfino" dissi piangendo "Oddio... chi ha ucciso?" "Delfino" dissi tra le lacrime "il basso Fretless appena arrivato" "Ah!" si fermò qualche istante "Non si proeccupi, Raimondo, ci limiteremo a detrarglielo dallo stpiendo" "Cosa? Lei non ha alcun rispetto per la morte! Io... io.. io... io mi licenzio" E sbattei giù il telefono. Lorena mi parse sempre più turbata nei giorni seguenti. Alla fine la regalai a un ragazzo dei vicini. Era un Inglese, un vero signore... si chiamava Peter Dennis Blandford Townshend, e suonava con alcuni ragazzi in un gruppo chiamato The Who. Lo rividi in TV qualche giorno dopo, con Lorena. Erano felici insieme. Alla fine però lui la prese e... la frantumò contro un amplificatore. Non capivo più niente. La mia Lorena... l'aveva uccisa... e io gliel'avevo consegnata... la mia povera Lorena. Non capii veramente più niente, e andai per strada a sparare a tutti quelli che incontravo. Con un fucile ad aria compressa. Uno di loro, per mia sfortuna, era un poliziotto in borghese, che mi arrestò e mi portò diritto in tribunale. Arrivò il giudice, un uomo sulla sessantina, bassetto, con i capelli bianchi e degli strani boccoli. Gli raccontai la storia. Fu molto comprensivo. Si limitò a spedirmi in un collegio, dove vivo tutt'ora. Adesso sono qua con i miei amici Dio, Napoleone, Bob Aggiustatutto, Telespalla Mel, Krusty il Clown, Silvio Berlusconi e Federico Dragogna. E vi porto alcune notizie da loro, già che ci sono: Dio non può fare tutto, dovete cavarvela da soli. Napoleone è una brava persona, ciò che la storia dice è semplicemente un complotto contro di lui. Inoltre se posso, vi vorrei dare il mio ultimo consiglio: non fidanzatevi mai con una chitarra. E se per disgrazia lo fate, non regalatela ai ragazzi del vicinato. Non potete immaginare quanto soffrirete. Io ne sono uscito, me lo ha confermato Krusty l'altro ieri, giusto mentre stavamo facendo rotolare Harpo Marx per le scale, ma per voi non potrebbe finire così bene. Un abbraccio, Raimondo Linaretti April 10 Il doping per il suo pene miglioreSi puo ordinare nel regime di Online – la qualita del produttore – il 100% dell’azione utile
- Il sesso porta piu soddisfacimento. Lo stress e la tensione sono spariti. Lei non si rattrista piu, ora io non temo, che saro costretto a negare. E` una sensazione fisica sbalorditiva, dopo la quale segue lo stesso sentimento profondo. - La cosa migliore del Vi e` la sicurezza della possibilita di «volare con
autopilota», - confezione confidenziale Ordini oggi e dimentichi delle sue delusioni, delle lunghe paure del rifiuto
e le situazioni dolorose ripetibili.
Un'altra mail di spam che ho ricevuto, e ovviamente il filtro antispam non funziona mai! Se non bestemmio guarda... April 09 Scisma Terremoto in Abruzzo. Distruzione. Morte. Cosa succederà nei prossimi giorni? - Napolitano invierà un messaggio di cordoglio (successo) - Il Papa dirà di pregare (succsso) - Berlusconi si prenderà i meriti di ciò che non sta facendo (successo oggi) - I TG parleranno solo di questo per 3-4 giorni, forse un po' di più - Facebook pullulerà di gruppi inutili tipo "sospendiamo Amici", non capendo che anche se non va in onda Amici, comunque non viene trasmesso nessun approfondimento sull'Abruzzo Dopo di che TUTTI se ne dimenticheranno, diventerà roba vecchia e ci saranno sempre meno soccorsi. Ah, Italia! April 05 Pigs (Three Different Ones)I Il Papa invita la gente a sacrificarsi per gli altri, ma non muove un dito. D'altra parte, non meravigliamoci: il Papa deve aiutare i fedeli a seguire la retta via, non seguirla. Nel suo ultimo discorso il Papa ha espresso il suo cordoglio per gli immigrati clandestini morti. Quello che Sua Santità voleva dire però non era un discorso rivolto a Bossi (e seguaci) per dirgli che le leggi che vogliono approvare sono troppo razziali, e che se molti arrivano morti in Italia, non è certamente giusto arrestarli e metterli in galera appena arrivati in Italia. Semplicemente papa Benedetto XVI° voleva solo ammonire gli immigrati che scelgono di arrivare in Italia clandestinamente, rischiando così la pelle. Il fatto che costoro non riceveranno mai tale messaggio perché sono talmente poveri da non sapere nè cosa sia la TV nè tantomeno chi sia il papa, è trascurabile. II Siamo nel 2009. Sono passati un po' di anni da quando Berlusconi andava affermando che il telegiornale di Paolo Liguori è il più sereno e obbiettivo. Liguori è sparito, Berlusconi c'è ancora. Cambia il soggetto, ma la sostanza resta la stessa. E così Berlusconi critica quei giornali che riprendono le sue gaffes, lamentandosi che siamo tutti disinformati e i giornali (tranne ovviamente Libero, Il Giornale e qualche altro) non raccontano la verità. Tuttavia devo dirvi di SVEGLIARVI, SCEMI! QUESTO E' ESATTAMENTE QUELLO CHE VUOLE FARCI CREDERE!!! A Berlusconi FA COMODO che i giornali parlino di lui riportando le sue gaffes, e finge di arrabbiarsi. Berlusconi è contento perché se i giornali parlano di lui in questi toni, la peggior figura che può fare è quella della simpatica canaglia. Prendiamo il convegno sul Nucleare, dove Berlusconi ha fatto la battuta su Carla Bruni. Se i giornali avessero riportato il resto di ciò che ha detto avrebbe fatto una figura ben peggiore. Se gli Italiani lo votano, non è solo colpa dell'ignoranza dei suddetti, ma anche della stupidità della Sinistra, che da importanza a queste cose, invece di preoccuparsi di ciò che c'è sotto. Diciamole finchè siamo in tempo queste cose, prima che questo (e blog come questi) vengano chiusi. I Devo hanno fatto uno spettacolo per pubblicizzare Barack Obama. In Italia per Berlusconi c'è Apicella. E il cretino che canta "Per fortuna che Silvio c'è" (di cui non ricordo il nome). Come dire... ognuno ha chi si merita. III Facciamo un grandissimo applauso a un ragazzo di Bologna il cui nome tutt'ora resta sconosciuto. Questo giovane ha conosciuto una ragazza su Facebook (una fottuta trappolla alla quale nemmeno io ho resistito), ha cominciato a tempestarla, grazie alla pagina profilo le ha preso il numero di cellulare (anche lei furba a metterlo), le generalità, fino addiritura a appostarsi sotto casa sua! Il giovanotto è stato arrestato. Facciamogli un grandissimo applauso. Anzi due! Il primo applauso è perché la storia è talmente assurda che va letta integralmente qua! Il secondo applauso perché grazie a questa furbata, adesso il governo avrà un argomento in più per voler oscurare Facebook in Italia! Mi sembra già di sentire qualche discorso tipo "ci dispiace dover prendere provvedimenti drastici, ma c'è gente che usa Facebook in modo inopportuno, e oscurarlo è l'unica soluzione per mettere fine a questi soprusi". Grandissimo (idiota testa di cazzo)! Un ultimo piccolo aneddoto su Facebook. Alcuni ragazzi di terza media di Pavia sono stati sospesi per aver fatto un gruppo contro una loro professoressa, inserendo foto, e esprimendo giudizi (mettendo anche in dubbio la sua professionalità). Giustissimo che li abbiano sospesi, visto che hanno violato la privacy di tale professoressa, ma accertarsi che la professoressa non fosse davvero incompetente era tanto brutto? Ah, Italia! April 02 Grout N°9 Ho imparato a volare. Sì, esatto, so volare. Non con le ali. Non con la
droga. Semplicemente con il giramento di palle che ho avuto negli
ultimi minuti. Non tutto il male vien per nuocere dopotutto. April 01 Grout N°8 Visto che ultimamente va di moda parlare di chiesa e religione, esprimerò la mia opinione su ciò. La religione Cristiana non è altro che il modo di pensare del Medioevo, che altro non fa se non aumentare le fobie umane o la sensazione di inferiorità dell'uomo verso ciò che non può vedere (e non può sapere se esiste). Perché la religione Cristiana, sarà anche nata con Gesù che voleva cambiare qualcosa, ma fin da subito i suoi seguaci, grazie a il motto "gli ultimi saranno i primi e i primi saranno gli ultimi" si sono subito affrettati a cambiare il gioco, spingendo così la gente a non fare niente per la propria situazione. La tanto caritevole religione Cristiana, non è dalla parte dei vinti, ma dalla parte dei vincitori. Perché se un padre obbliga il figlio a fare qualcosa che non vuole (es. sposarsi con qualcuno), i Cristiani non condannano il padre oppressivo, ma il figlio che si ribella? Semplice, perché l'essenza del Cristianesimo è l'essere paraculo, e stare dalla parte dei più forti. Dopotutto, i Cristiani non ci insegnano forse di leccare il culo a Dio, per arrivare nell'alto dei cieli? Tutto questo non sarebbe così grave, se non si intrommettessero anche nella tua vita sessuale ("il preservativo fa male"), personale ("gli orrori del mondo: l'aborto") e non ti chiedessero soldi con l'8 x 1000. Ps. Ratzinger dice che il preservativo non è la soluzione ai problemi. Lo dice in Africa, dove copulano come conigli. Ma soprattutto lo dice uno che ha giurato castità e per 80 e passa anni non ha trombato. E la gente lo ascolta. March 28 Grout N°7Se non riconosci la volontà di Dio hai confusione in testa. Questo è quello che pensavano i Cristiani nel medioevo. Così ti facevano decapitare: via la testa, via la confusione in testa. Però adesso pare vogliano tornare a farlo. Toglietevi tutta la confusione dalla testa prima che vi decapitino. O chiudano questo blog. "The next thing I say to you will be true, the last thing I said was false" (Devo - Enough Said, 1981) |
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